SEO sta per “Search engine optimization” ed è il processo tramite il quale si cerca di migliorare la raggiungibilità di un sito internet tramite i motori di ricerca più diffusi, vale a dire il suo “rank”, la sua cosiddetta “posizione in classifica” a fronte di determinate parole chiave che gli utenti possono utilizzare per articolare la loro ricerca.
Fino a qualche tempo fa le tecniche più diffuse per ottenere risultati in questo senso si traducevano in una serie di tecnicismi che, rifacendosi ai presunti algoritmi di classificazione dei motori di ricerca, cercavano di alimentare quei fattori che influivano sulla determinazione del rank, a volte anche in modo subdolo, “ingannando” il motore di ricerca sui reali contenuti che poi il sito andava a presentare ai suoi visitatori.
Oggi tali tecniche sono molto ridotte, quasi inutili e in disuso. Non è più possibile inserire nei siti elementi visibili solo ai motori di ricerca, che poi non corrispondano alla fruizione “umana” dei contenuti. Il livello tecnologico raggiunto dai principali motori di ricerca, quali Google e Yahoo!, è tale da riuscire a valorizzare la corretta strutturazione delle informazioni presenti in un sito internet, la sua coerenza di contenuti e il rispetto delle principali regole di presentazione dei contenuti nel web.

Ed è proprio in questa direzione che noi cerchiamo di incanalare le energie che spendiamo, all’interno del processo di sviluppo delle nostre realizzazioni, ai fini della search engine optimization. In quanto perseguire questi fini permette anche di ottenere un prodotto più facilmente consultabile e navigabile, in cui i contenuti non siano ridondanti e siano però facilmente rintracciabili dall’interno dell’applicazione stessa.
Quando si parla di SEO non ci sono risultati garantiti, quello che si può garantire è l’organizzazione sensata, logica e coerente delle informazioni, aspetti che fortunatamente sono tra i più efficaci al fine di un buon posizionamento nei più grandi motori di ricerca.


